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Teatro alla Scala - Ufficio Ricerca Fondi Musicali - Conservatorio G. Verdi di Milano
I palchettisti della Scala 1778-1920

Palco n° 18, IV ordine, settore sinistro

Dai Belgiojoso ai Bigatti, passando per i Serbelloni
Dall´apertura del Teatro il palco fu di proprietà dei Barbiano di Belgiojoso, una delle più antiche e illustri famiglie nobili dell´Italia settentrionale attestata dal Medioevo. La famiglia è ricordata anche da Dante nel Purgatorio (Canto XIV) con l´antico predicato feudale Cunio.
Il primo ad assicurarsi il palco all´asta del 14-15 maggio 1778 è il Conte Generale di Barbiano di Belgiojoso, ovvero il Principe Alberico (1725-1813), figlio di Antonio e della contessa Barbara D´Adda. Intrapresa sin da giovane la carriera militare, prendendo parte alla Guerra dei Sette Anni. divenne generale dell´esercito asburgico e assunse il comando della casa militare dell´arciduca Ferdinando, governatore del ducato di Milano. Dai contemporanei era creduto il prototipo dei Giovin Signore pariniano; si diceva che il Parini tardasse a pubblicare Il Giorno perché ammonito da lui, riconosciutosi nel protagonista: ma la sua attività militare, il carteggio col fratello Ludovico (1765-1789) a cui, con acuto spirito di osservazione e un certo piacevole umorismo, descrive la vita dell´alta società milanese, tolgono credito alla diceria. Avendo sposato nel 1757 Anna Ricciarda d´Este, figlia di Carlo Filiberto II d´Este, unì la propria signoria a quella della moglie e associò al nome della famiglia quello della consorte assumendo il cognome Barbiano di Belgiojoso-Este.
Dal 1787 al 1791, al fianco di Alberico appare il fratello Ludovico (1728-1801), che intraprese la carriera militare nell´esercito imperiale, partecipando anch´egli come il fratello alla Guerra dei Sette Anni. Richiamato a Vienna, fu nominato ministro plenipotenziario austriaco in Svezia nel 1765, ambasciatore imperiale a Londra nel 1769 e vicegovernatore dei Paesi Bassi austriaci tra il 1784 e il 1787. A lui si deve la costruzione di Villa Belgiojoso a Milano, opera di Leopold Pollack terminata nel 1796, dimora di Napoleone Bonaparte e successivamente del viceré Eugenio di Beauharnais, oggi sede della Galleria d´arte moderna.
Nel 1809 è utente il marchese Guiscardo Barbò di Soresina mentre nel 1810 il conte massone Pietro Calepio. Nel 1813, anno della morte di Alberico, il palco venne acquistato dalla famiglia Serbelloni, importante famiglia patrizia milanese, probabilmente originaria di Vimercate. La contessa Matilde Serbelloni, nata Attendolo Bolognini, viene indicata come prima proprietaria della famiglia: il cognome Serbelloni proviene dal matrimonio con Marco Serbelloni, figlio del duca Gabrio e della duchessa Maria Vittoria Ottoboni e fratello del più famoso Gian Galeazzo. Marco aveva abbandonato lo stato ecclesiastico per Matilde e fino al 1847 il palco rimase alternativamente in loro possesso per poi passare a Giuseppe Serbelloni fino al 1869.
Dal 1870 al 1920 sono i Fratelli Bigatti ad essere proprietari del palco, condiviso nei primi diciannove anni con il cavalier Felice Buzzi, funzionario della Banca nazionale di Milano. I fratelli Ambrogio e Carlo Bigatti , citati come palchettisti dal 1873, erano comercianti con negozi di oreficeria in contrada dei Mercanti e di mobili e tappezzeria in contrada S. Prospero. Erano tanti tra fratelli e sorelle (ad esempio, palchettista è anche Antonio <1.>), ma è Ambrogio, morto nel 1904, quello che regge il palco per maggior tempo. Potrebbero corrispondere ai suoi figli i nomi di Antonio <2.> e Carlo <3.> Bigatti che le fonti designano come titolari per eredità testamentaria dal 1904 sino al 1920, anno in cui il Comune inizia l´esproprio e si costituisce l´Ente autonomo Teatro alla Scala.
(Creusa Suardi)
 
Hanno posseduto questo palco:
Barbiano di Belgiojoso, Alberico <1.>, che ebbe anche: 16 1. ordine destro; 4 2. ordine destro; 14 3. ordine sinistro
Barbiano di Belgiojoso, Ludovico, che ebbe anche: 16 1. ordine destro; 4 2. ordine destro
Barbò, Guiscardo <1.>, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
Bigatti, Ambrogio
Bigatti, Antonio <1.>
Bigatti, Antonio <2.>
Bigatti, Carlo <2.>
Bigatti, Carlo <3.>
Buzzi, Felice
Calepio, Pietro
Serbelloni Attendolo Bolognini, Metilde
Serbelloni, Giuseppe Marco
Serbelloni, Marco, che ebbe anche: 4 2. ordine sinistro
 
Guarda i proprietari del palco dal 1778 al 1920
 

 

    

  
 
 
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