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Teatro alla Scala - Ufficio Ricerca Fondi Musicali - Conservatorio G. Verdi di Milano
I palchettisti della Scala 1778-1920

Palco n° 10, I ordine, settore destro

Nobili e industriali
Il palco n° 10, con qualche breve interruzione durante il periodo napoleonico (nel 1809 compare utente il Dottor Giovanni Besozzi), fu per più di cento anni, dal 1778 al 1882, di proprietà della famiglia Sormani nei suoi diversi rami, insieme al palco n° 3 del III ordine sinistro.
I primi documenti relativi al casato di Sormano (il nome deriva dall’omonimo villaggio nel cosiddetto Triangolo Lariano, tra i due rami del lago di Como) risalgono al XII secolo; alla fine del Trecento i Sormani risiedevano ormai definitivamente a Milano dove acquisirono una eminente posizione nell’aristocrazia cittadina, che mantennero nei secoli successivi. Lo testimoniano l’acquisto, nel 1783, da parte del conte Giuseppe, di uno degli edifici più importanti della città, noto come Palazzo Sormani, in corso di Porta Vittoria, oggi sede della Biblioteca Comunale Centrale, e, nel 1830, della Villa Bolognini-Sormani-Andreani, sita nel comune di Brugherio.
I primi proprietari del palco furono Alessandro Sormani Giussani <1.> (1740-1825) e il fratello Lorenzo <1.> (1741-1821), figli di Antonio, conte di Missaglia, e di donna Francesca Bonesana. Alessandro fu Ciambellano imperiale nel 1771 sotto Maria Teresa e componente della Commissione per le Pubbliche Feste e Spettacoli Teatrali preposta alla Direzione dei Regi Teatri (1805-1806) nella Milano napoleonica; Lorenzo fu Consigliere e assessore del Comune di Milano.
Il palco passò in eredità a due dei figli di Lorenzo: Giuseppe (1771-1840) e Alessandro <2.> (1774-1836). Giuseppe fu Ciambellano imperiale, Consigliere di Stato e Direttore (oggi diremmo Presidente) del Conservatorio di Milano dal 1831 al 1840. Fu inoltre erede del cugino, il conte Giovanni Mario Andreani, di cui aggiunse il cognome al proprio. Dal matrimonio con Gabriella Signoris di Buronzo Bussetti (1792-1836) ebbe quattro figli: Sofia, Emilia, Alessandro (1815-1880) e Lorenzo Sormani Andreani <1.> (1816-1884). Furono i figli maschi ad ereditare il palco alla morte del padre, sebbene già dal 1844 esso passi unicamente nelle mani di Alessandro. Questi fu l’ultimo proprietario della famiglia Sormani: sposò nel 1838 donna Carolina Verri, motivo per il quale Pietro (1849-1934), il loro ultimogenito, aggiunse nel 1903 il cognome Verri, divenendo Pietro Sormani Andreani Verri, Deputato al Parlamento e Senatore del Regno d’Italia.
A partire dal 1883 il palco passò al cavaliere Adolfo Bauer (1817-1898), industriale nel settore siderurgico di origine svizzera, titolare dal 1862 delle Officine Bauer e C. dette “l´Elvetica”, fonderia di metalli e stabilimento di produzione di caldaie a vapore, di macchine stradali e locomotive. Lo stabilimento si affacciava sul Naviglio della Martesana all´altezza dell´odierna via Pirelli, e aveva tratto il soprannome per essere sorto su un terreno un tempo occupato da un convento di missionari svizzeri; una curiosità: la fabbrica già esisteva come Diventata Cerimedo & C., fu acquisita alla fine del secolo da Ernesto Breda, per diventare una delle più importanti industrie meccaniche italiane.
Dopo la morte di Adolfo Bauer il palco passò per eredità, dal 1904, alla figlia Elvira Lattuada Bauer (circa 1855 - circa 1914), e dal 1917 al figlio di lei e di Ambrogio Giovanni Maria Lattuada, Alfredo Lattuada, fino al 1920, quando il Comune di Milano acquisì i palchi e si costituì l´Ente autonomo Teatro alla Scala.
(Giulia Ferraro)
 
Hanno posseduto questo palco:
Bauer, Adolfo
Besozzi, Giovanni
Lattuada, Alfredo
Lattuada Bauer, Elvira
Sormani Andreani, Alessandro, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
Sormani Andreani, Giuseppe, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
Sormani Andreani, Lorenzo <1.>
Sormani Giussani, Alessandro <1.>, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
Sormani Giussani, Alessandro <2.>
Sormani Giussani, Giuseppe, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
Sormani Giussani, Lorenzo, che ebbe anche: 3 3. ordine sinistro
 
Guarda i proprietari del palco dal 1778 al 1920
 

 

    

  
 
 
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