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Teatro alla Scala - Ufficio Ricerca Fondi Musicali - Conservatorio G. Verdi di Milano
I palchettisti della Scala 1778-1920

Palco n° 14, III ordine, settore destro

Benefattrici e mecenati
All’apertura del Teatro, nel 1778, il primo proprietario di questo palco fu il Conte Ignazio Caimi Ciceri (1701-1785), appartenente a una delle più illustri e ricche famiglie della nobiltà milanese, il cui prestigio è testimoniato in una delle torri dell’antica Porta Ticinese a Milano, dove fu inserito lo stemma familiare azzurro con una fascia d’argento.
Alla sua morte nel 1785, non avendo figli, il palco passò per eredità al conte Filippo Visconti Ciceri (?-1805) e a sua figlia, la marchesa Maria (1786-1833), che a sua volta lo porterà in dote al marito, il marchese Daniele Ala Ponzone (1769-1824), appartenente ad una delle più antiche famiglie patrizie di Cremona, e proprietario di altri due palchi (n° 10, I ordine, settore sinistro e n° 2, I ordine, settore destro).
Maria Visconti Ciceri, come già la madre, la Contessa Laura Ciceri Visconti di Modrone, fu munifica benefattrice di istituzioni assistenziali: la contessa Laura nel 1823 era stata una delle fondatrici dell’Ospedale Fatebenesorelle; la figlia lasciò cospicue donazioni al Fatebenefratelli di Milano e agli ospedali di Novara e Como.
Nel 1809, durante il periodo napoleonico, compare quale affittuario serale del palco il nome di Paolo Monti (1778-1841), mediatore che affittava per serata i suoi quattro palchi scaligeri.
Alla morte di Maria Visconti Ciceri, il palco passerà al figlio Filippo Ala Ponzone (1814-1885) che all’età di sei anni prendeva lezioni di pianoforte da Karl Mozart, figlio di Wolfgang Amadeus, che trascorse quasi tutta la sua vita in Lombardia come impiegato dell´amministrazione finanziaria asburgica.Il marchese nel 1842 eredita anche i beni del cugino Giuseppe Sigismondo, noto come mecenate e collezionista d’arte e per aver fondato il Museo Ala Ponzone di Cremona.
Filippo, con il quale si estinse la linea maschile del casato Ala Ponzone, mecenate e amante dell’arte, amplia la collezione del museo cremonese, donando nel 1836 il dipinto San Francesco in meditazione di Caravaggio.
Alla morte del marchese Filippo,il palco rimane giacente in eredità sino al 1899, quando passò alla figlia Paolina Ala Ponzone (1843-1923), coniugata con il conte Federico Cimino. Paolina continua la tradizione femminile di benefattrice: durante la Grande Guerra si dedicò all’assistenza dei soldati feriti ed elargì premi in denaro ai più valorosi; nel suo testamento, oltre a istituire erede la Regia Scuola Ala Ponzone di Cremona, lasciò anche un legato di 250.000 lire all’Ospedale Maggiore di Milano, in passato beneficato anche da sua nonna Maria Visconti Ciceri.
Paolina Ala Ponzone mantenne il possesso di questo palco sino al 1920, quando si costituì l´Ente Autonomo Teatro alla Scala e il Comune di Milano iniziò l´esproprio dei palchi privati.
(Claudia Strano)
 
Hanno posseduto questo palco:
Ala Ponzone, Filippo, che ebbe anche: 2 1. ordine destro; 10 1. ordine sinistro
Ala Ponzone, Paolina, che ebbe anche: 10 1. ordine sinistro
Ala Ponzone Visconti Ciceri, Maria, che ebbe anche: 2 1. ordine destro; 10 1. ordine sinistro
Caimi Ciceri, Ignazio, che ebbe anche: 10 1. ordine sinistro
Monti, Paolo, che ebbe anche: 9 1. ordine sinistro; 18 2. ordine sinistro; 5 3. ordine sinistro
Visconti Ciceri, Filippo
 
Guarda i proprietari del palco dal 1778 al 1920
 

 

    

  
 
 
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